IMMERSI NELLA NATURA DEL TRENTINO
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29-07-2011
Fondazione Unesco-Dolomiti e Club Dolomiti Walking
Fondazione Unesco-Dolomiti riconosce formalmente il Club Dolomiti Walking Hotel concedendo il prestigioso patrocinio e il logo. Orgogliosi i soci del club del progetto di turismo sostenibile nelle Dolomiti.

Descrizione

 
Giro dei rifugi

Difficoltà : Facile (salvo breve tratto esposto)
Il tempo di percorrenza : 4-5 ore (5-6 ore se si sale al rifugio Montanara)
Il dislivello : Il dislivello in salita: m. 310 Il dislivello in discesa: m. 800
Luogo di partenza : Altipiano di Pradel
Luogo d´arrivo : Campeggio di Molveno
Il punto più alto : m.1630, Rifugio Selvata



La descrizione del percorso :
Bellissima emozionante escursione che girando attorno alla Valle delle Seghe porta al cospetto delle cime del Gruppo di Brenta. Da Molveno ci si porta sull'altopiano di Pradel (m.1320) con la cabinovia. Alla stazione a monte, i più volenterosi possono dirigersi a destra imboccando il tracciato della pista da sci sino a raggiungere dopo 10 minuti la Malga Tovre, m.1420 circa, nei pressi della quale è in funzione la "fattoria didattica" che ospita numerosi animali da cortile. Proseguendo per circa 15 minuti lungo i prati e la pista da sci si giunge al Rifugio Montanara, altipiano di Tovre, m.1525, bellissimo balcone sulle Dolomiti di Brenta. Proseguendo in direzione nord, verso le incombenti pareti del Croz dell'Altissimo, dopo 5 minuti si giunge ad un bivio. Dirigendosi a sinistra si imbocca il sentiero delle Grotte (numero 340b). Il primo tratto si inoltra in un fitto bosco di faggi e conifere, poi gira verso sud, dove con rapide serpentine, attenzione a non scivolare nei tratti più scoscesi, in breve va a intersecare il sentiero numero 340 che dalla stazione intermedia degli impianti porta direttamente al rifugio Croz Altissimo. Seguendo il 340 ci si dirige a destra e dopo un tratto pianeggiante si incontra la strapiombante parete del Croz, con un tratto assai esposto ma in completa sicurezza grazie alle protezioni di funi metalliche. Qui il paesaggio diventa assolutamente affascinante: a nord, oltre l'imponente balzo roccioso del Naso dei Massodi, si stagliano le guglie più ardite delle Dolomiti di Brenta, che nel loro insieme formano la "Catena degli Sfulmini". Alla loro sinistra (sud), inconfondibili nel cielo azzurro, si stagliano le forme del Campanil Basso e della Brenta Alta. Sulla destra spicca l'imponente mole della Cima Brenta, m.3150, le cui pareti verso nord-est vanno a lambire la Bocca del Tuckett. Superata una galleria il sentiero dopo un tratto scavato nella roccia, inizia a salire sino a guadagnare quota 1430. Si prosegue ora nel bosco e in pochi minuti si arriva al Rifugio Croz dell'Altissimo (ore 1,40 da Pradel) che sorge sotto le altissime pareti (oltre 900 metri) della omonima cima. Questo luogo merita una sosta: da ogni parte ci si giri, ad eccezione di meridione da dove sale la Valle delle Seghe, ci si trova di fronte ad un anfiteatro di altissime cime che circondano la sovrastante Val Perse. Il rifugio Croz rappresenta la confluenza dei sentieri 340 e 322: il 340 porta al Rifugio Selvata e il 322 conduce alla bocca del Tuckett dopo aver superato le diramazioni per il Passo Clamer e Malga Spora (s.344) e per La Bocca Vallazza e il Pian della Flavona. Il nostro itinerario prevede l'attraversamento della Valle delle Seghe e del Rio Massodi: ben presto si inizia a salire i ripidi tornanti del s.340 a ridosso del Naso dei Massodi. Dopo circa 40 minuti, 2,20 da Pradel, si raggiunge la verde oasi del Pian della Selvata con l'omonimo rifugio, m.1630. Qui la pace è assoluta, il panorama sulla catena Gaiarda Vallazza è stupendo. Dal Rifugio Selvata passa il sentiero 319 che salendo da Molveno porta alla alta Valle dei Massodi e al rifugio Tommaso Pedrotti alla Tosa (m.2491). La vegetazione d'alto fusto improvvisamente finisce e lascia il posto al pino mugo che tenacemente ricopre i ghiaioni detritici della bassa Val Massodi. L'itinerario prosegue in direzione sud sud-ovest superando, dopo una breve discesa, uno sperone roccioso, Dos dei Casinati, attraversando un tratto abbastanza esposto, ma assai breve e attrezzato con una fune metallica. Il sentiero 332 prosegue ora nel bosco e dopo circa 1,20 ore arriva alla bella radura erbosa dove sorge il Rifugio Malga Andalo (ore 3,40 da Pradel). Ci troviamo sulla destra orografica della Val delle Seghe, sotto le pendici del Monte Daino che divide la Val delle Seghe dalla Val di Ceda. Da qui ampio è il panorama sulla Paganella, su Andalo e sul gruppo Cima Roma -Vallazza - Croz Altissimo. A poche centinaia di metri dalla Malga Andalo, sopra un dosso erboso, sorge Malga Ceda di Villa. Di qui si aprono quattro possibilità di portare a termine l'escursione con ritorno a Molveno: a) imboccare il tortuoso sentiero Donini e scendere a Molveno in località Pontesel - Baita Ciclamino, ore 1,20, in totale 5 ore da Pradel ; b) scendere dal ripido sentiero 332 che porta in località Marocchi a Molveno (area Campeggio), ore 1,20, in totale 5 ore ; c) imboccare la comoda strada forestale che porta in località Bondai e al Ponte Romano, ore 1,30, 5,10 ore totali; d) proseguire per un sentiero in direzione sud-ovest lungo i prati della Val di Ceda sino a intersecare nei pressi delle Rovine di Malga Ceda Bassa il sentiero 326 che scende dal Passo Ceda. Di qui si scende lungo il 326 che porta alla Croce Marocchi (camping), ore 2,20, 6 in totale.

mappa :
Le mappe presenti in questo sito sono state realizzate solo a fini illustrativi e non sono utilizzabili a fini escursionistici.



1.Lago Park Hotel
Via Bettega, 12
38018, Molveno 2 Tel.+39 0461 586030
www.dolomitiparkhotel.com


2.Alpotel Venezia
Via nazionale, 10
38018, Molveno 2 Tel.+39 0461 586920
www.alpotel.it


3.Hotel Florida
Via Belvedere, 25
38018, Molveno 2 Tel.+39 0461 586905
www.emozionemontagna.it


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