Questo complesso montuoso che si trova a sud-est del Passo del Cevedale e va dal Pizzo Tresero a Punta S. Matteo, sino al Vioz e al Monte Cevedale proseguendo poi ad est verso le Cime Venezia e Sternai, fa parte della Provincia Autonoma di Trento.
Esso è parte del più ampio Gruppo Ortles-Cevedale il cui territorio è quasi integralmente inserito negli oltre 950 chilometri quadrati che costituiscono il Parco Nazionale dello Stelvio, il più esteso d'Italia.
I suoi limiti geografici sono a Nord la Val del Forno, in provincia di Sondrio, e la provincia di Bolzano con la Val di Trafoi e Solda e più in generale l'alta Val Venosta, ad est è la Val di Pejo a separarlo dal Gruppo Vegaia Tremenesca e la Val di Rabbi dalle Maddalene. Verso sud il limite è dato dall'alta Val di Sole sino al Passo Tonale. Verso ovest i confini sono rappresentati dalle Valli delle Messi e dalla Valle del Gavia. La cima più elevata della parte trentina è il Monte Cevedale, m.3769 che segna anche il confine.
I punti di accesso più interessanti dalla parte trentina sono costituiti dalla Val di Pejo e dalla Val di Rabbi. Numerosi piccoli laghi sono disseminati a quote assai elevate: dai Laghi Sternai ai Laghi Corvo in Val di Rabbi, i Laghi delle Marmotte, Il Lagolungo e del Careser in val di Pejo. Il fiume principale è il Noce che nasce dal Corno dei Tre Signori ed è alimentato dai torrenti Noce Bianco, Rabbies, Pescara e Rio Novella provenienti dalla sinistra orografica. I rifugi principali nella parte trentina sono il Rifugio Mantova al Vioz, il Rifugio Larcher in Val di Pejo, i rifugi Dorigoni e LagoCorvo accessibili dalla Val di Rabbi. Per le traversate in alta quota è necessario disporre di adeguata preparazione, esperienza e attrezzatura (piccozza, ramponi, corda).
La Catena delle Maddalene invece non conosce elevazioni estreme o forme ardite ed è solcata da valli con ampi pascoli. Nessun rifugio a gestione diretta accoglie i visitatori e quindi le escursioni per la maggior parte sono di una giornata. Il sentiero Aldo Bonacossa consente l'attraversamento dal Passo Palade a Penasa frazione di Rabbi in 23 ore di cammino. Le possibilità di ricovero notturno sono garantite da alcuni bivacchi, sempre aperti, e da alcune malghe.
A Nord il gruppo è delimitato dalla Val d'Ultimo e dal Passo di Rabbi ad est dal Passo delle Palade, dalla val di Sole a sud e dall'alta Val di Non a sud est. Molte sono le cime che superano i 2500 metri, molte altre si avvicinano a questa quota. Tra le principali si segnalano: Cima Lainert, Castel Pagan, Cima delle Mandrie, Cima Tuatti, m.2701, Cima Trenta, Monte Mattonara, Monte Pin, Cima Binasia, Cima Siromba, Cima degli Olmi, Cima Lavazè, Monte Sommo, La Vecla e il Monte Luco tra le cui pendici si trova l'omonimo azzurro laghetto.
Il Complesso di montagne racchiuse tra le Valli di Rabbi e di Pejo sono comunemente denominate Gruppo Vegaia Tremenesca dai nomi delle principali cime. In questi paesaggi va segnalata la presenza di autentici gioielli come il Lago Rotondo.
Rifugi
Località di partenza, sentieri
Rifugio Angiolino Bozzi al Montozzo m.2478 Tel. 0364-900152
Fontanino di Cellentino di Pejo, strada per Lago Palù. s.110 e poi 111; ore 3,00. Altro accesso dalle case di Viso, strada per Ponte di Legno. Dal Passo del Tonale, s.111, ore 3
Rifugio Arnaldo Berni,
al Passo di Gavia
m.2541 Tel. 0342-945589
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