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I consigli degli Esperti

I Consigli degli Esperti

6 consigli per camminare con le ciaspole!

Come sono fatte le ciaspole

Le ciaspole sono una specie di zatteroni, o ciabattoni, in plastica rigida resistente al freddo che permettono di galleggiare sulla neve fresca.
Sopra la ciaspola è montato un dispositivo per agganciare le scarpe, sia in punta che alla caviglia; il dispositivo normalmente è basculante, ovvero permette la naturale flessione del piede durante la camminata. Il basculante si può anche fissare al tallone, rendendo il tutto più saldo: serve per affrontare le discese più ripide o i traversi più impegnativi. Altrimenti durante i tratti meno impegnativi o nelle salite si lascia il tallone libero; nelle salite, per ridurre la fatica dei polpacci, è anche possibile fissare l’alzatacco, che accorcia l’escursione della caviglia. Sotto la ciaspola si trovano dei ramponi in acciaio, che servono ad aver presa sulla neve anche dura: ci sono i rampanti che corrono longitudinalmente lungo tutta la lunghezza del piede, e ci sono i ramponi sotto la punta, per aiutare la presa durante le salite o con la neve dura.

Come ci si veste per andare a ciaspolare

Anche se le temperature sono molto basse, ciaspolare comporta un buon dispendio energetico, e dopo qualche minuto il corpo inevitabilmente si riscalda. Per cui il consiglio è quello di vestirsi a strati, evitando abbigliamento eccessivamente imbottito che impedirebbe i movimenti e farebbe sudare in modo eccessivo.L’abbigliamento ottimale prevede:

  • Una t-shirt o base layer in tessuto tecnico sintetico (mai il cotone, che si inzuppa!) a maniche lunghe, come questi.
  • Un pile, o secondo strato, sempre in tessuto tecnico traspirante e magari antivento: serve per rimanere al caldo e per far evaporare il sudore.
  • Un guscio impermeabile e antivento, meglio se con qualche membrana come Gore-Tex o Polartec traspiranti: proteggono dal vento, dalla neve, dal bagnato e lasciano traspirare il sudore, evitando di rimanere bagnati. Per esempio questi.
  • Dei pantaloni lunghi da escursionismo, non imbottiti, ma anche questi con una membrana traspirante, antivento e che protegga dall’acqua: non vanno bene i pantaloni da sci, troppo imbottiti e talvolta troppo caldi, non vanno assolutamente bene jeans o altri pantaloni in tessuto che, in caso di scivolate nella neve, si inzupperebbero; una buona soluzione è indossare pantaloni da trekking come questi sopra a una calzamaglia, magari di quelle da running invernale.

Scarpe e calze: quali usare?

Vanno benissimo calze e scarpe da trekking, con alcune indicazioni: mai – mai! – calze di cotone, perché la neve si infila nelle scarpe e questi tessuti e filati si inzuppano come spugne, lasciandovi i piedi ghiacciati. Meglio usare calze da escursionismo in tessuto sintetico che butta fuori il sudore, corte o lunghe a piacere. Le scarpe da trekking devono essere alte sopra la caviglia, per riparare i piedi che affondando nella neve, meglio se sono un po’ strutturare con suola appena più rigida del solito, e soprattutto con membrane o tessuti tecnici che riparano dall’acqua e dall’umidità come il Gore-Tex o equivalenti, come queste. Una buona soluzione per tenere i piedi asciutti è l’uso delle ghette, che proteggono scarpa e polpacci dalla neve.

Guanti, cappello, occhiali? Sempre

Anche se dopo qualche minuto sentirete il calore del sangue irrorare il vostro corpo, proteggere le estremità è sempre indispensabile.
Indossate un cappello che ripari le orecchie, guanti che non si inzuppino di neve fredda come questi, e magari anche una sciarpa o un collare se soffrite il vento freddo al collo. Anche gli occhiali sono indispensabili: il riverbero del sole sulla neve può essere davvero fastidioso e rovinarvi il piacere della ciaspolata. Qui un po’ di occhiali tecnici da montagna.

Bastoncini: servono davvero?

Sì, sono indispensabili per mantenere l’equilibrio, migliorare il ritmo della camminata e aiutare la stabilità in salita e discesa. Ormai sono quasi tutti telescopici, ovvero adattabili in altezza: la regolazione giusta è come quella del trekking, per cui impugnandoli correttamente il gomito si piega a 90° e l’avambraccio è parallelo al terreno. Nei Dolomiti Walking Hotel i bastoncini te li imprestiamo noi.

Come si cammina con le ciaspole

La neve non è mai la stessa, visto che può essere farinosa, ghiacciata, bagnata o una combinazione di diversi stati, e quindi a ogni passo bisogna adattare un po’ il proprio stile di ciaspolata.
Tuttavia, in linea generale, ciaspolare è un po’ come il nordic walking: braccia e gambe si muovono in modo alternato, per cui quando avanza il piede destro si punta nella neve la bacchetta impugnata con la mano sinistra, e viceversa. Nei tratti di ripida salita invece si puntano entrambi i bastoncini avanti per poi far leva e aiutare la spinta delle gambe. L’errore più comune delle prime ciaspolate è quello di partire con falcate ampie e lunghe, che sono il modo migliore per affondare nella neve: meglio trovare un buon ritmo con passi brevi e gambe appena un po’ più larghe del normale (le ciaspole sono larghe circa 40/50 cm), seguendo la traccia già aperta nella neve se non siamo gli apripista. Nei traversi infine è sempre bene puntare l’appoggio sul bastoncino a monte, tenendo quello a valle solo per l’equilibrio, e mantenere sempre 3 appoggi su 4 tra ciaspole e bastoncini.

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