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TOUR CONSIGLIATI - DOLOMITI PANORAMA TREK

Il Dolomiti Panorama Trek è un percorso escursionistico della lunghezza di circa 200 Km suddiviso in 20 tappe, che attraversa i tre territori delle valli di FassaFiemme e San Martino. Ogni frazione può essere percorsa anche separata dall’intero itinerario. Da qualsiasi punto è possibile scendere a valle e, grazie ai servizi navetta, agli impianti di risalita o ai mezzi pubblici locali, rientrare facilmente alla località di partenza.

Ogni tappa del Dolomiti Panorama Trek in Val di Fassa può essere percorsa anche separata dall’intero itinerario. Da qualsiasi punto è possibile scendere a valle e, grazie ai servizi navetta, agli impianti di risalita o ai mezzi pubblici locali, rientrare facilmente alla località di partenza. Scarica le tracce GPX/KML del Dolomiti Trek King

 

TAPPA 1 - AI PIEDI DELLA REGINA DELLE DOLOMITI

Partenza: Pozza di Fassa
Arrivo: Rifugio Contrin (Alba di Canazei)
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Malga Contrin; Rifugio Passo San Nicolò; Rifugio Baita Cuz; Rifugio Al Zedron
Durata: 4/5 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 12 km circa; Dislivello massimo in salita: 438 m; Dislivello massimo in discesa: 764 m; Punto più alto: 2.463 m
Descrizione tappa: raggiunto il Buffaure (2.060 m) con la cabinovia da Pozza, si scende il pendio fino alla sella per andare poi a sinistra sull’ampia pista da sci (qui in basso sulla destra si può ancora prendere la seggiovia che porta fino al Col de Valvacin) e raggiungere Buffaure di sopra, presso il Rifugio Baita Cuz. Si riprende a salire e con comodo zigzag si esce sulla cresta. Si va verso la stazione a monte della seggiovia in direzione del Sas de Adam (grandioso panorama circolare su tutte le Dolomiti di Fassa), oltre il quale si inizia a scendere. Allorché la cresta si innalza di nuovo, se ne attraversano le pendici nord fino a Sela Brunéch (2.420 m). A monte della seggiovia (qui il sentiero diviene n. 613/B), si riguadagna la cresta sottile che chiude a sud la conca di Ciampac e la si percorre per intero fino agli aspri contrafforti del Sas de Ròces, che costringono a spostarsi sul versante della Val San Nicolò. Si scendono alcuni tornanti per attraversare poi la lunga diagonale in quota, attrezzata in alcuni punti scoscesi da fune metallica, sino a raggiungere l’ampia sella erbosa a monte del Sas Bianch. Si risale (il sentiero riassume il n. 613) con ripida diagonale il versante ovest del Varosc in presenza di fortificazioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Da qui, una breve deviazione ben segnalata attraverso i prati permette di ricongiungersi con il sentiero principale poco più avanti, per raggiungere poi il Rifugio Passo San Nicolò (2.346 m). Si scende lungo il sentiero n. 608 in Val Contrin fino al rifugio omonimo, dove è previsto il pernottamento.


TAPPA 2 - NEL REGNO DI CONTURINA

Partenza: Rifugio Contrin (Alba di Canazei)
Arrivo: Passo Fedaia
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Marmolada E. Castiglioni; Bar Diga; Rifugio Capanna Cima Undici; Rifugio Pian dei Fiacconi; Rifugio Ghiacciaio Marmolada
Durata: 4/5 ore; Difficoltà: rossa; Lunghezza: 12 km circa; Dislivello massimo in salita: 591 m; Dislivello massimo in discesa: 562 m; Punto più alto: 2.047 m
Descrizione tappa: dal rifugio (2.016 m) si scende lungo la Val Contrin sul sentiero n. 602 per poi svoltare a destra (n. 602/A) ed immettersi sul n. 605, che porta dapprima a Pian Trevisan (1.648 m) e, successivamente, al Passo Fedaia (2.044 m). Come alternativa, dal parcheggio nei pressi dell’Hotel Villetta Maria a Pian Trevisan si segue il vecchio sentiero militare austriaco (n. 619), scavato nella roccia dai prigionieri russi durante la Prima Guerra Mondiale. Interessantissimo il continuo cambiamento di paesaggio che s’incontra, passando prima nel bosco, poi tra le caratteristiche marmitte scavate dall’acqua, per infine attraversare in direzione est i pendii rocciosi ai piedi del ghiacciaio della Marmolada. Quindi, su sentiero in parte attrezzato, si raggiunge la Forcella Col de Bousc (2.434 m) con gli evidenti ruderi del vecchio rifugio omonimo. Da qui, seguendo il sentiero n. 606 in salita (direzione sud), si raggiunge la località Pian dei Fiacconi (2.626 m). Si rientra al Passo Fedaia a piedi. In alternativa, da Col de Bousc si può scendere direttamente al Passo Fedaia. La variante più semplice senza sentiero in parte attrezzato prevede che, all’incrocio fra i sentieri n. 618 e n. 619, si prosegua su segnavia n. 618 per raggiungere il valico (in alternativa al sentiero n. 618, una volta raggiunto Pian de Scalet, 2.032 m, salendo lungo il sentiero n. 619, seguire l’indicazione "Lago Fedaia - Sentiero forestale"). Il pernottamento è previsto in uno dei rifugi della zona.


TAPPA 3 - VIEL DAL PAN

Partenza: Passo Fedaia
Arrivo: Col Rodella (Campitello di Fassa)
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Marmolada E. Castiglioni; Bar Diga; Rifugio Capanna Cima Undici; Rifugio Fredarola; Rifugio Sass Becé; Rifugio Maria; Rifugio Ciampolin; Rifugio Des Alpes; Rifugio Col Rodella; Rifugio Friedrich August
Durata: 4/5 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 16 km circa; Dislivello massimo in salita: 496 m; Dislivello massimo in discesa: 653 m; Punto più alto: 2.425 m
Descrizione tappa: di fronte al Rifugio Marmolada E. Castiglioni si imbocca il sentiero n. 601 che, con un lungo traverso in un ambiente spettacolare, mantenendosi intorno a quota 2.400 m, porta al Passo Pordoi (2.239 m). Questo tratto di sentiero è chiamato "Viel del Pan", perché pare fosse l’itinerario preferito dai commercianti ambulanti che si spostavano tra la Val di Fassa e la conca di Livinallongo. Al Passo Pordoi merita salire in funivia al Sass Pordoi, la Terrazza delle Dolomiti, per godere di un panorama a 360° su tutte le principali vette dolomitiche. Tornati al Passo Pordoi in funivia, seguendo il sentiero forestale si arriva a Pecol (in alternativa: dal Passo Pordoi si risale la sella prativa fino al Rifugio Fredarola, si prosegue sul piano verso il Rifugio Belvedere e in leggera salita si raggiunge la stazione a monte della funivia che scende a Pecol). Si rientra a Canazei con la cabinovia. Dal paese, per la passeggiata lungo il torrente Avisio, si raggiunge la località Ischia a Campitello, dove si trova la stazione di partenza della funivia che in pochi minuti sale al Col Rodella. Il pernottamento è previsto in uno dei rifugi in quota.

 

TAPPA 4 - AI PIEDI DEL GRUPPO DEL SASSOLUNGO

Partenza: Col Rodella (Campitello di Fassa)
Arrivo: Rifugio Antermoia (Mazzin)
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Des Alpes; Rifugio Col Rodella; Rifugio Friedrich August; Rifugio Sandro Pertini; Rifugio Sasso Piatto; Malga Sasso Piatto
Durata: 6/7 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 16 km circa; Dislivello massimo in salita: 826 m; Dislivello massimo in discesa: 684 m; Punto più alto: 2.530 m
Descrizione tappa: dal Col Rodella si scende lungo il sentiero n. 529 e successivamente si imbocca il n. 557/557-4, conosciuto anche con il nome di "Friedrich August Weg", in onore del Re di Sassonia, appassionato botanico. Su comodo sentiero con dislivelli minimi, si cammina ai piedi della Punta Grohmann, della Punta Innerkofler, del Dente del Sassolungo e del Sasso Piatto, per uscire poi sull’ampia sella erbosa del Giogo di Fassa, dove sorge il Rifugio Sasso Piatto (2.300 m). Qui si prosegue sulla cresta pianeggiante di Siusi (sentiero n. 594-4), che scende poi sul versante della Val Duron fino al passo omonimo. Alcune selle lungo il percorso permettono di godere superbi panorami anche sul versante opposto, verso l’Alpe di Siusi e le Odle. Dal Passo Duron, seguendo il sentiero n. 532, si scende nella valle omonima, per poi prendere sulla destra il sentiero n. 555, che sale al Passo Ciaréjoles (2.282 m). Dopo aver superato il passo, il sentiero si congiunge col segnavia n. 580, che si imbocca verso destra per salire con ripide curve al Passo Dona (2.516 m). Costeggiando il versante meridionale della Cima di Dona, si raggiunge il Rifugio Antermoia (2.497 m), dove è previsto il pernottamento. Siamo nel cuore delle Dolomiti fassane, che offrono un suggestivo scorcio sulla parete orientale del Catinaccio d’Antermoia.


TAPPA 5 - L’ANIMA DEI MONTI PALLIDI

Partenza: Rifugio Antermoia (Mazzin)
Arrivo: Gardeccia (Pozza di Fassa)
Altri punti di ristoro lungo il percorso: Rifugio Passo Principe; Rifugio Re Alberto I° - Gartlhütte; Rifugio Passo Santner; Rifugio Vajolet; Rifugio Stella Alpina Spitz Piaz; Rifugio Gardeccia
Durata: 5/6 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 10 km circa; Dislivello massimo in salita: 758 m; Dislivello massimo in discesa: 1.347 m; Punto più alto: 2.770 m
Descrizione tappa: dal Rifugio Antermoia si imbocca il sentiero n. 584 che valica il passo omonimo (2.770 m), per costeggiare poi il versante occidentale del Catinaccio d’Antermoia fino al Passo e al Rifugio Principe (2.597 m). Si prosegue per il sentiero n. 584 che, dopo un primo ripido tratto, digrada lungo la Valle del Vajolet fino ai rifugi Vajolet e Preuss (2.245 m), da cui si ammirano le mitiche Torri del Vajolet e la parete est del Catinaccio. Siamo al centro di una delle zone più celebrate dall’alpinismo di tutti i tempi, dove i pionieri dell’arrampicata, da Paul Preuss a Tita Piaz, hanno realizzato imprese divenute leggende. Da qui, in un’ora circa di cammino, si raggiunge il Rifugio Re Alberto I (segnavia n. 542, 2.621 m), dal quale si può contemplare il versante meridionale delle Torri del Vajolet. In ulteriori 20 minuti di camminata dal Re Alberto, si sale al Rifugio Passo Santner (2.734 m) con un panorama mozzafiato verso Latemar, Corno Nero e Corno Bianco, Ortles, Brenta fino alle Alpi austriache e svizzere. Tornati ai rifugi Vajolet e Preuss, seguendo il sentiero n. 546 si scende fino a Gardeccia (1.949 m). Il pernottamento è previsto in uno dei rifugi della zona.


TAPPA 6 - VERSO LA RODA DE VAEL

Partenza: Gardeccia (Pozza di Fassa)
Arrivo: Passo Costalunga
Lungo il percorso: Rifugio Gardeccia; Rifugio Stella Alpina Spitz Piaz; Ristorante Bar Bellavista; Baita Checco; Baita Prà Martin; Rifugio Roda di Vael; Rifugio Baita Marino Pederiva
Durata: 4/5 ore; Difficoltà: rossa; Distanza: 11 km circa; Dislivello massimo in salita: 408 m; Dislivello massimo in discesa: 618 m; Punto più alto: 2.290 m
Descrizione tappa: dalla conca di Gardeccia si raggiunge il Ciampedìe (segnavia n. 540), da dove si ha una visione panoramica su tutta la Valle del Vajolet. Si prosegue lungo il sentiero n. 545, chiamato anche "Alta Via dei Fassani", che conduce ai rifugi Baita Marino Pederiva (2.273 m) e Roda di Vael (2.280 m). In alternativa, dal Ciampedìe si sale a Pra Martin per poi imboccare il "Vial da le feide", ai piedi delle Cigolade (Sentiero delle pecore: panoramico e con alcuni tratti leggermente esposti). Raggiunta la Sella del Ciampaz, nelle vicinanze della Baita Marino Pederiva, per il sentiero n. 548, si scende fino al Passo Costalunga. In alternativa, si può proseguire lungo il sentiero n. 549 fino al monumento a Theodor Christomannos, ideatore della "Strada delle Dolomiti: Bolzano, Cortina, Dobbiaco", e poi per il n. 539 in direzione del Rifugio Paolina. Da qui, si scende al Passo Costalunga con la seggiovia oppure seguendo il segnavia n. 552. Rientro a Vigo/Pozza/Pera di Fassa con il pullman di linea SAD.

 

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